Formazione accreditata per insegnanti

Formazione accreditata per insegnanti

Già da qualche anno il PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale) ha accolto e promosso le potenzialità delle tecnologie dell’artigianato digitale (stampa 3D, scansione 3D, schede elettroniche come Arduino, coding) per una scuola che valorizzi l’integrazione tra creatività e sapere.

Chi siamo

La nostra PaLEoS è una delle prime società ad aver investito nell’impiego di tali tecnologie per la diffusione del sapere, la valorizzazione del patrimonio scientifico e culturale del nostro Paese e per l’inclusione scolastica e sociale.
Siamo un team eterogeneo (un paleontologo, un architetto, due professionisti della riabilitazione ed un esperto di stampa 3D), con una profonda conoscenza e un’ampia esperienza sulle tematiche dell’artigianato digitale, maturata in anni di lavoro con scuole, musei e aziende.

Corsi accreditati

Proponiamo ai docenti di ogni ordine e grado corsi online, accreditati MIUR (link webhttp://www.istruzione.it/pdgf/), in partnership con importanti aziende italiane specializzate nella formazione professionale.

Tutti i nostri corsi sono presenti sulla piattaforma S.O.F.I.A. e acquistabili con Carta del docente.

Scopri i nostri corsi:

Ausilioteca 3D – Personal fabrication per bisogni speciali
(in collaborazione con Apolab Scientific)

Ausilioteca 3D - Personal fabrication per bisogni specialiLa personal fabrication rappresenta un’innovazione nell’approccio agli studenti con bisogni speciali,
poiché permette di realizzare “ausili” e sussidi didattici personalizzati, versatili, modificabili e a
basso costo e fornisce uno “standard comunicativo” tra scuole (la piattaforma costituita da scansione3D, stampa 3D, schede di prototipazione e linguaggi di programmazione a blocchi).
Mediante la personal fabrication è possibile, non solo mantenere la memoria del sussidio realizzato,
archiviandone il modello digitalizzato, ma anche replicarlo ogni volta che è necessario e trasferirlo
ad altre scuole che adottano la medesima piattaforma, rendendo il lavoro più strutturato ed efficace
che in passato e favorendo l’adozione di buone pratiche.

La stampante 3D in cattedra (in collaborazione con WikiScuola)

La stampante 3D in cattedraLa stampante 3D sta letteralmente dotando le scuole italiane della potenzialità di costruire (quasi) qualsiasi cosa su una scrivania. Pratiche di artigianato rivolto alla creazione di sussidi didattici in cartone, legno o altri materiali di recupero non sono mai stati una rarità all’interno della Scuola, la stampa 3D permette oggi di digitalizzare e condividere questo sapere antico e sedimentato, aprendo di fatto una terza via che superi la contrapposizione tra prodotti educativi commerciali e il “fai da te” mediato da forbici, colla e cartone.
Essa abilita il docente all’allestimento di un proprio campionario di sussidi didattici fabbricabili e modificabili secondo l’occorrenza, che possono essere oggetti di supporto per le discipline STEAM, mediatori per l’inclusione di alunni con bisogni speciali, oppure, veri e propri “artefatti cognitivi” al centro di attività, come i laboratori di robotica educativa, rivolte alla costruzione di apprendimenti trasversali.

Robotica educativa con Arduino
(in collaborazione con Know K)

Robotica educativa con ArduinoLa grande diffusione del microcontrollore Arduino ha generato un forte aumento di progetti di robotica DIY (Do It Youself, “fai da te”), che sono anche tra i più documentati a livello di pubblicazioni accademiche, libri dedicati ai “maker” e piattaforme web ospitanti progetti rilasciati con licenza Creative Commons.
L’attività di progettazione e costruzione di un robot DIY (“do it yourself” o “fai da te”) coinvolge discipline diverse, quali il design (progettazione, modellazione e realizzazione in 3D delle parti del robot), l’elettronica (schede di prototipazione, come Arduino e Raspberry Pi) e il coding (linguaggio di programmazione testuale o a blocchi) e prevede l’adozione di un approccio “maker”, basato sull’attività pratica e sulla triade del “think” (progettare), “make” (realizzare), “improve” (verificare). In tal modo gli studenti possono partecipare attivamente alla lezione, trovando una maggiore motivazione, e sviluppare la loro creatività e le loro capacità di collaborazione.

2018-10-18T13:32:31+00:0015 luglio 2018|scuole|

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