Formazione2018-11-07T17:41:27+00:00

OFFERTA FORMATIVA.

I nostri corsi sono rivolti alle scuole e agli insegnanti, sono proposti su tutta Italia sia in modalità online che in presenza e, grazie a partnership con provider accreditati MIUR, possono dare diritto ai crediti formativi per la formazione obbligatoria.
Puoi richiedere la presenza di un esperto PaLEoS per la formazione dei docenti della tua scuola o per consulenze relative a progetti formativi per gli studenti.

Scarica la nostra offerta formativa oppure

CONTATTACI

STAMPA 3D.

La stampante 3D sta letteralmente dotando le scuole italiane della potenzialità di costruire (quasi) qualsiasi cosa su una scrivania, abilitando il docente all’allestimento di un proprio campionario di sussidi didattici fabbricabili e modificabili secondo l’occorrenza, che possono essere oggetti di supporto per le discipline STEAM, mediatori per l’inclusione di alunni con bisogni speciali, oppure, veri e propri “artefatti cognitivi” al centro di attività, come i laboratori di robotica educativa, rivolte alla costruzione di apprendimenti trasversali.

L’adozione della stampante 3D garantisce la possibilità di replicare, modificare, migliorare e soprattutto condividere tra reti di scuole tutte le informazioni, comprese eventuali personalizzazioni, riguardanti i laboratori di robotica educativa realizzati con i nostri kit.

SCOPRI DI PIÙ

ROBOTICA EDUCATIVA.

La robotica educativa a blocchetti, sempre più diffusa nelle scuole italiane, grazie ad un approccio edutainment (education + entertainment), rappresenta lo strumento attraverso il quale avvicinare gli studenti alle discipline STEAM e introdurre i primi concetti di programmazione.
PaLEoS promuove l’adozione di una didattica attiva e motivante che sviluppi lo spirito d’iniziativa, la creatività e la partecipazione di tutti gli studenti e crede fortemente nell’impiego della robotica educativa per raggiungere tale obiettivo.

SCOPRI DI PIÙ

ARDUINO.

La robotica “ fai da te” (DIY) con Arduino si è diffusa ampiamente negli istituti scolastici negli ultimi anni, poiché, coinvolgendo discipline diverse, quali il design, l’elettronica e il coding, è un’attività sempre più importante per la formazione degli studenti.

Proponiamo un approccio alla robotica innovativo, interamente “fai da te” che copre l’intera filiera di realizzazione di un robot, dalla stampa 3D delle parti plastiche, alla programmazione dei comportamenti, sia mediante linguaggio a blocchi che testuale, passando attraverso il montaggio delle parti elettroniche.

Mediante questi strumenti, gli studenti potranno sperimentare una metodologia “tinkering”, basata su progettazione, costruzione, programmazione e verifica, con particolare valorizzazione del lavoro di gruppo e della condivisione (“sharing”).

SCOPRI DI PIÙ

G SUITE for EDUCATION.

Quando si legge o si sente parlare di Google for Education si intendono tutti i servizi, le applicazioni e i dispositivi che Google ha pensato, adattato e proposto esclusivamente per l’ambito scolastico.
All’interno del mondo Google for Education ad esempio troviamo la G Suite e i Chromebook (dispositivi con sistema operativo Chrome OS).
G Suite for Education, conosciuta un tempo come Google App, è una suite cloud di servizi e applicazioni per l’archiviazione, la produttività, la gestione degli utenti, la collaborazione e la condivisione rivolta alle scuole e alle università a titolo completamente gratuito.

SCOPRI DI PIÙ

BISOGNI SPECIALI.

Crediamo che l’inclusività di un’esperienza didattica non derivi dalle caratteristiche intrinseche di un determinato oggetto, ma dalla collaborazione, dal confronto, dall’ascolto che avvengono durante la fase di co-progettazione all’interno di un gruppo di lavoro.

Il nostro approccio mira a spostare l’attenzione dal singolo oggetto (pensato per chi ha bisogni speciali) all’intero processo di progettazione collaborativa del sussidio o dell’esperienza di didattica inclusiva, che può coinvolgere studenti, insegnanti, esperti esterni alla scuola.

SCOPRI DI PIÙ

FAQ.

Hai una domanda? Guarda se la risposta è già qui.

Cominciando col sapere che obbligatoria (anche se non esistono sanzioni per chi non adempie):
da LEGGE 107/2015 Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti.

Comma 124
Nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale. Le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con i risultati emersi dai piani di miglioramento delle istituzioni scolastiche previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80, sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano nazionale di formazione, adottato ogni tre anni con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative di categoria”.

La domanda da porre
NON è: cosa fa un robot? Oppure: Cosa fa una stampante 3D? (formazione tecnica)
MA: cosa posso fare con un robot o una stampante 3D per migliorare l’apprendimento della mia materia? (formazione PaLEoS)

La formazione all’uso delle tecnologie non può prescindere dal ruolo concreto che queste hanno all’interno dei curricula di apprendimento delle varie materie. L’obiettivo formativo principale è di trasmettere agli insegnanti pratiche d’uso efficaci della tecnologia, mappate sui bisogni educativi relativi ad ogni singola disciplina.
Noi non proponiamo una semplice installazione del prodotto (anche perché di alcuni prodotti, di fatto, non esiste installazione, es. i kit robot), ma un vero e proprio percorso di utilizzo consapevole che possa essere integrato all’interno del percorso curricolare senza stravolgerlo; Partendo dal bisogno concreto formiamo il docente all’uso e lo prepariamo a trasferire ai discenti le nuove competenze. Il percorso formativo non si interrompe con la conclusione del corso di formazione ma prosegue con lo studio e la verifica delle conoscenze acquisite, l’aggiornamento continuo dei materiali didattici sulle nostre piattaforme e la consulenza seguente sui progetti che possono essere attivati.

Non esiste un’unica risposta; Attraverso i fondi PON (quelli che lo prevedono) è possibile aggiungere specifiche voci relative alla formazione del personale con budget variabili ma abbastanza generosi. In alcuni progetti legati a USR i budget formazione (a volte vengono definiti installazione o addestramento) possono essere fino al 30% del totale della richiesta.
La scuola può fare affido diretto per prodotti o servizi non superiori ai 5.000 € IVA inclusa, quindi può affidare direttamente anche i servizi di formazione.

È la formazione che permette al docente di aggiornarsi vedendosi riconosciuti i crediti formativi.

Da PIANO PER LA FORMAZIONE IN SERVIZIO DEI DOCENTI 2016-2019 (da sito MIUR):

Al fine di qualificare e riconoscere l’impegno del docente nelle iniziative di formazione, nel prossimo triennio in via sperimentale, le scuole articoleranno le attività proposte in Unità Formative”.
Per la definizione delle Unità Formative, in fase di prima definizione può essere utile fare riferimento a standard esistenti, come il sistema dei CFU universitari e professionali”.

Le scuole riconoscono come Unità Formative la partecipazione a iniziative promosse direttamente dalla scuola, dalle reti di scuole, dall’Amministrazione e quelle liberamente scelte dai docenti, purché coerenti con il Piano di formazione della scuola. L’attestazione è rilasciata dai soggetti che promuovono ed erogano la formazione, ivi comprese le strutture formative accreditate dal MIUR, secondo quanto previsto dalla Direttiva
176/2016”.

Le Unite Formative possono essere promosse direttamente dall’istituzione scolastica o dalla rete che organizza la formazione, con riferimento ai bisogni strategici dell’istituto e del territorio, rilevabili dal RAV, dal Piano di Miglioramento e dal POF triennale“.

Ogni scuola è Ente Formativo Accreditato, quindi se, con apposita circolare, organizza e pubblicizza il corso, gli insegnanti che partecipano (testimoniando loro presenza con foglio firme) hanno diritto ai crediti formativi previsti.
Da DIRETTIVA170/2016: ACCREDITAMENTO ENTI DI FORMAZIONE

Articolo 1 5. Le Università, i Consorzi universitari e interuniversitari, le Istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, gli enti pubblici di ricerca, le istituzioni museali, e gli enti culturali rappresentanti i Paesi le cui lingue sono incluse nei curricoli scolastici italiani sono soggetti di per sé qualificati per la formazione del personale scolastico e non necessitano di iscrizione negli elenchi di cui al comma 3, lettere a) e b).
6. Le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione singole o in rete sono soggetti di per sé qualificati a offrire formazione al personale scolastico e non necessitano di iscrizione negli elenchi di cui al comma 3.

Scarica il nostro catalogo

SCARICA

Iscriviti al nostro canale

YOUTUBE