Nel 2015, in occasione dell’allestimento della nuovissima Sala della Balena presso il Museo di Storia Naturale di Firenze, abbiamo ricevuto la richiesta di creare alcune riproduzioni in plastica di fossili di animali marini protagonisti dell’esposizione, dedicata all’ecosistema marino della Toscana di 3 milioni di anni fa.

La Sala della Balena espone e valorizza parte del patrimonio storico relativo agli ecosistemi marini del Museo di paleontologia di Firenze ma, soprattutto, apre per la prima volta alle visite l’imponente fossile della balena di Orciano, lungo circa 12 metri, rinvenuto nel 2007 e oggetto di numerosi studi e attività di restauro da parte degli specialisti del Museo negli anni successivi.

sala balena

La richiesta del committente era di creare un percorso didattico ispirato alla nuova sala che fosse flessibile, che potesse coinvolgere le scuole, i visitatori più piccoli e il pubblico con bisogni speciali, in particolari i non-vedenti con cui il Museo di Firenze ha da sempre uno stretto rapporto di collaborazione.

In accordo con il conservatore Stefano Dominici e coinvolgendo il personale addetto alla didattica e alle visite guidate, abbiamo proposto la scansione e la stampa 3D completa della Balena di Orciano e di alcuni altri reperti particolarmente rappresentativi della sala.sala balena

La scansione 3D dei reperti più piccoli è stata effettuata in museo utilizzando uno dei nostri scanner a luce strutturata, che ci ha permesso di rilevare accuratamente le geometrie dei fossili e prepararle per il successivo processo di stampa 3D.

Più complesso è stato il rilievo del fossile di balena, incluso nella roccia nel quale è stato rinvenuto e, a sua volta suddiviso, per ragioni conservative ed espositive, in diversi grossi massi che prima del montaggio definitivo in sala erano movimentati da rotelle.

Abbiamo optato per una scansione con un semplice scanner a lama laser dei singoli tronconi e ricostruito la balena, così come esposta, solo in fase di slicing (ossia al momento della stampa 3D) aggiungendo una piattaforma a fare da pavimento e una scritta in rilievo che rendesse agevole l’identificazione del reperto da parte di un non vedente.

sala balena

La stampa dei pezzi è stata eseguita con le nostre stampanti 3D FFF (tecnologia a filamento) di grande formato e, visto l’obiettivo didattico, abbiamo scelto la plastica atossica PLA (polilattato) come materiale e privilegiato i colori vivaci che distinguessero nettamente il sussidio tattile dal reperto.

Ecco tutti gli altri sussidi stampati accompagnati da una breve descrizione:

Articolazione della pinna di un delfino pliocenico su supporto

  • 4 pezzi: omero, radio, ulna + supporto (nero).
  • PLA verde, rosso, azzurro, nero.

I tre colori diversi permettono di distinguere le ossa e stimolano interessanti confronti di anatomia comparata tra arto animale e umano.

pinna delfino pliocenico

Articolazione della pinna di un delfino pliocenico con supporto

Copia di dente di Squalo gigante (Megalodon) esposto in vetrina

  • PLA arancio.

A dimensioni reali, utile per confronti con altri denti e attività su diete e masticazione e attività di scavo simulato.

dente di squalo Megalodon

Copia di dente di Squalo gigante (Megalodon)

Mandibola e rostro di delfino esposti in vetrina

  • 2 pezzi,  mandibola (marrone chiaro) e rostro (giallo).
  • PLA marrone e giallo.

Ottima riproduzione per attività interattive di anatomia comparata e scavi simulati.

mandibola delfino

Mandibola e rostro di delfino

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